Un mio contributo tra Alda Merini e Dacia Maraini

Una mia piccola pagina-pensiero si trova tra due brevi scritti di Alda Merini e Dacia Maraini.

Newton Compton Editori


 

Prefazione - Angel  Luis Galzerano, Cronache sentimentali di un italiano a metà. Ghilgamesh edizioni. 2014.

 

 

Editing. Claudio Volpe, Stringimi prima che arrivi la notte (Anordest edizioni). 2013.

Editing.  Claudio Volpe, Il vuoto intorno. (EIF e poi Anordest edizioni). 2012.

Entrambi i libri sono stati presentati al Premio Strega

 

Prefazione al saggio di Daniela Neri, Palinsesti woolfiani. EIF. 2012. 

"Le donne che leggono sono libere di scegliere"

 

 

Prefazione e editing. Antonietta de Luca, Di sangue e pensiero. Edizioni Ensemble. 2011.

 

 

Postfazione e editing. Maurizio Maggioni, Il Mistero dei Rosacroce - EIF. 2011.

"Il segreto" 

 

Prefazione e editing. Prefazione al saggio di Chiara Sorrentino, Fenomenologia del Gossip - EIF. 2011.

"Il bisogno tribale di gossip".

 

Postfazione e editing. Ivano Galletta. Le ombre dell'eros. EIF. 2010.

"L'eclissi della fantasia e della letteratura".

 

Prefazione e editing. Ferruccio Martinetto. Grandi autori della letteratura russa. Tra dimenticanze e attualità. EIF. 2006.

"L'attualità della letteratura russa: tra censura e esilio."

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ARTICOLO / SAGGIO BREVE

 

 Un mio saggio breve nella collana "Scienze della cultura" di Quodlibet Studio, dicembre 2009

Rosa Manauzzi, Brick Lane, il curry, nuove icone britanniche.

In Icone culturali d’Europa. Raccolta di saggi a cura di Francesco Fiorentino (Università di Roma Tre)

Macerata, 2009. Quodlibet Studio.

 

(http://www.quodlibet.it/schedap.php?id=1896)

Che cosa hanno a che fare le Sirene con il curry o il Bildungsroman con il tè? Cosa hanno in comune il Grande Fratello, l’Ikea e Madame Bovary, oppure Ivan il Liberatore e una strada londinese?

Si tratta di icone culturali, ossia figure, luoghi, “oggetti” che hanno acquisito una presenza particolare e durevole nell’immaginario collettivo, divenendo parte di un patrimonio simbolico da cui attingono il linguaggio giornalistico e la pubblicità, la comunicazione colta e il parlare comune. Sono frammenti di racconti, rappresentazioni collettive, discorsi o pratiche culturali che, emancipati dal loro contesto di origine, agiscono autonomamente in una pluralità di altri contesti. Le vediamo circolare in orizzonti comunicativi differenti, spostarsi da uno spazio linguistico-culturale all’altro, da un’epoca all’altra, assumendo via via significati nuovi.

Sono europee nel senso che è in qualche luogo dell’Europa che prendono forma e si installano nell’immaginario collettivo in quanto icone. E l’indagine della loro storia può favorire l’anamnesi di un’Europa transnazionale che aspetta di essere riletta alla luce del presente.

I percorsi delle icone ricostruiti in questo volume, infatti, invitano ad abbandonare la logica della delimitazione nazionale a favore di una logica dell’interdipendenza e della molteplicità di prospettive. Frutto di una stratificazione di significati diversi, queste icone sono figure mobili e composite che mostrano i sistemi simbolici della cultura nel segno della pluralità, dell’eterogeneità, dell’interconnessione. Sono forme trasversali dell’immaginario che funzionano da rivelatori della fondamentale interazione tra i diversi ambiti e media della comunicazione culturale – e rimandano perciò a una concezione sconfinata, altamente complessa, una concezione ipertestuale della cultura.

 

 

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Articolo/saggio breve 

"Free expression is No offence"

http://host.uniroma3.it/dipartimenti/lettcomp/quaderni/2007/quaderno2007.pdf

 

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